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Inizio Di Salti
NEL secondo capitolo si è già trattato, in linea descrittiva, dell’ poker apertura, dell’accettazione, dei conseguenti eventuali rilanci e controrilanci. Veniamo ad esaminare, ora, un po’ più dettagliatamente, questo stesso settore che ha un’importanza notevole, in quanto rappresenta l’inizio di ogni singolo colpo. Si è visto che l’apertura puà essere di due tipi:
a. Al buio (con eventuali seguiti, cioè contro-buio e contro-contro-buio).
b. Con punto base.
L’apertura Al Buio
All’apertura al buio ha diritto, corne si sa, solo il primo giocatore a sinistra dcl mazziere. Egli deve mettere in piatto, corne base di scommessa, il dopplo della somma che già vi si trova, senza, naturalmente, conoscere le carte avute in distribuzione. É evidente, in confronto agli altri giocatori che potranno prender parte alla scommessa dopo aver viste le proprie carte, il suo svantaggio iniziale. A compensarlo, c’è per una norma lissa che la REGOLA precisa nei seguenti termini. Non sono ammessi rilanci sull’apertura al buio se non dopo una nuova scommessa avanzata dal giocatore che ha effettuato il buio). A questo punto è necessanio aggiungere che, sempre secondo la REGOLA, il buio non potrà mai essere reso obbligatorio.
I concetti-base dell’apertura al buio sono dunque racchiusi in questi due estremi cd è evidente la loro buona ragione, che risponde, del resto, a principi di equità e di logica. Nonostante l’evidenza di quanto esposto, esiste purtroppo una corrente notevole di giocatori che preferisce seguire una norma diametralmente opposta: bulo obbligatorio e rilanci liberi.
Sconsigliandone l’impiego, si fa presente che, oltre a dare un orientamento iniziale falso aile scommesse, questa deroga alla REGOLA offre j seguenti inconvenienti:
a. Monotonia della partita.
b. Sacrificio finanziario notevole per chi è in sfortuna.
c. Travisamento dcl gluoco, in quanto questo impone, per ogni colpo, una sola quota fissa, quella per la costituzione dcl pot e non altre; fortuna.
d. Eccessivo vantaggio per il giocatore in.
e. Tono alto forzoso delle scommesse.
Sempre nel campo delle eccezioni contrarie alla REGOLA, vi è poi da segnalare, e nel contempo criticare, un altro metodo di apertura al buio che ha i suoi seguaci.
Il Contro-Bulo Ed Il Contro-Contro-Bulo
Per il contro-buio ed il contro-contro-buio vale quanto si è detto per il buio. Ammettendoli , vanno applicate le stesse norme. A loro proposito, v’è da aggiungere che il renderli obbligatori è ancor più assurdo. Nella REGOLA il contro-controbuio non è amrnesso. Proseguendo lungo la strada dello sviluppo del colpo, dopo un’apertura al buio o susseguenti, viene, da parte degli altri giocatori, (naturalmente seguendo la REGOLA) la accettazione o la non accettazione della scommessa. Per questa accetta.zione o non accettazione, esiste corne una specie di linea di condotta i cui estremi sono dati da van elementi e cioè: 1°) dall’essere la partita a pacchetto intero di 52 carte o ridotto; 2°) dal numero dci giocatori impegnati nella partita; 30) dalla posizione al tavolo del giocatore; 40) dal punteggio che il poker gratis ha in mano; 50) dalle possibilità personali di cassa; 60) dal momento di fortuna o sfortuna dell’individuo. Non essendo possibile, in una tale serie di combinazioni, precisare tante norme esatte quanti potrebbero essere j casi, l’unica cosa da farsi è il ridurre a pochi estremi tutto il complesso, cd elencare il punteggio minimo, indispensabile in linea di massima, prendendo corne base la partita con 36 carte:
a. Con 2 K o 2 A, con 2 paia vestite, con un progetto di scala bilaterale si entra in giuoco.
b. Con progetto di colore si entra in giuoco se vi sono già almeno tre avversari; nella partita in 2 o in 3 non si entra in giuoco.
c. Con una coppia di 10, J o Q si puô entrare in giuoco, specie se non vi sono altri avversari oltre all’apertore al buio o susseguenti.
d. Con 2 paia sotto al 10 conviene entrare in giuoco solo in una partita a pacchetto intero o con 44 carte.
e. Con una coppia bassa, di regola, non si entra in giuoco.
f. Con una scala ad incastro o unilaterale, di regôla non si entra in giuoco.
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